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Strategia 3P: Profit, People, Planet

goals 3P

Il servizio caratteristico di HIDRA si basa sulla guida strategica e affiancamento operativo a soggetti privati e pubblici, finalizzati al design ed all’implementazione di percorsi di innovazione strategica mossi da principi  di sostenibilità

Sviluppo sostenibile

Si parla di Strategia delle 3P ovvero, una strategia aziendale che massimizza tre distinte direttrici (il Profitto, le Persone ed il Pianeta)  garantendo una strategia di sviluppo che metta al centro tutte e tre le P contemporaneamente, in altri termini una strategia di sviluppo sostenibile CSR (Corporate Social Resposability)

 Negli ultimi anni si è registrato un esponenziale aumento delle persone e consumatori che accedono e scambiano informazioni utilizzando la rete ed i social media:  i comportamenti e le scelte strategiche operate dalle aziende sono costantemente valutate da clienti attuali e potenziali di tutto il mondo.

corporate social responsability hidra sb

Ecco perché, parlando di Sostenibilità, focalizziamo l’attenzione su nuovi modelli di business che fanno dell’efficienza nell’uso delle risorse, a tutti i livelli (economico, finanziario, umano, ambientale) una precisa strategia aziendale che ha lo scopo di creare profitto ( e quindi valore per gli Azionisti) e, al contempo benessere per i propri collaboratori, per la società in cui operano in termini di difesa delle disuguaglianze e inclusione rispetto all’ambiente. In una parola: SVILUPPO SOSTENIBILE.

Esempi di mercato in questo senso….

Molti brand stanno affrontando l’argomento e stanno compiendo una vera rivoluzione. Due esempi particolarmente efficaci sono rappresentati da Davines (prodotti professionali per la cura dei capelli) e Stella McCartney (brand della moda di lusso).

davines e sostenibilità

La scelta di una struttura molecolare al 100% di origine naturale  si traduce in un efficace payoff che è stato associato alla linea solari che denota un cambio di prospettiva:

… fa bene a te e al  MARE

Dal packaging alla produzione fino agli ingredienti e al coinvolgimento di stakeholder e dipendenti: su questi (e altri) fronti si basa l’impegno in materia di etica e sostenibilità del gruppo Davines.

A partire dal 2018, Davines ha adottato l’analisi LCA (Life Cycle Assessment), metodologia che consente divalutare da un punto di vista quantitativo la sostenibilità dei prodotti in ogni fase del loro ciclo di vita e,conseguentemente, di intraprendere azioni volte a contenerne l’impatto ambientale.

Nel 2018 il gruppo ha scelto di mettere a punto un proprio criterio di classificazione degli ingredienti di origine naturale più restrittivo rispetto alla norma ISO 16128, diffusamente adottata. Tale criterio prevede che un ingrediente venga definito “di origine naturale” solo se presenta una struttura molecolare al 100% di origine naturale (rispetto al 50% previsto dalla norma ISO 16128), senza alcuna componente sintetica. L’azienda ha inoltre aumentato la biodegradabilità delle materie prime contenute nelle formulazioni dei prodotti Davines e Comfort Zone.

Fonte: IlSole24Ore, Sostenibilità, l’impegno di Davines passa dalla produzione agli stakeholder  di Marika Gervasio

Hanno avviato un percorso verso la sostenibilità anche grandi marche come Adidas, Benetton, H&M, Levi’s, Nike, Puma, Valentino e Zara, mentre in Italia sono diverse le piccole e medie aziende che stanno destinando una interessante fetta della loro produzione all’abbigliamento sostenibile. 

Ma un brand che ha puntato tanto sull’ecosostenibilità è Stella McCartney, che per sviluppare la linea di abbigliamento che porta il suo nome ha proposto cashmere creato con il riciclo di vecchie stoffe e denim di cotone organico.

cotone organico moda sostenibile

CSR Business Game

Uno strumento per capire cosa significa in pratica applicare la Corporate Social Responsibility in azienda è il CSR Business Game, strumento che in HIDRA stiamo utilizzando per rafforzare la consapevolezza sulle tematiche della sostenibilità. Come in tutti i business game i partecipanti, singoli o in gruppo, si ritrovano a condurre un’azienda definendone le scelte strategiche, con l’obiettivo di ottenere il punteggio più alto rispetto agli avversari, che si traduce in creazione di profitto economico e di valore condiviso con gli stakeholder.            

Il team OESSE al lavoro con CSR Business Game

csr business game in oesse Nello specifico i giocatori si ritrovano a dover pianificare lo sviluppo aziendale utilizzando sia leve manageriali che di CSR, misurando al termine di ogni manche i risultati ottenuti. I modelli matematici adottati proiettano i dati su 4 periodi successivi misurando gli effetti economici, sociali ed ambientali lungo un periodo temporale di medio termine.

Attraverso questo strumento formativo ed informativo è possibile agevolare la crescita della cultura della sostenibilità nelle persone, verificando i diversi impatti generati a seconda delle azioni scelte.

Contattaci se vuoi maggiori informazioni o per provare questa esperienza all’interno della tua realtà aziendale.

Nuovi modelli di Governance

L’analisi sin qui fatta conferma il delinearsi di nuovi modelli di Governance. “L’organizzazione interna d’impresa, che regola le relazioni fra i soggetti che a diverso titolo intervengono nello svolgimento dell’attività e che punta a tutelare i diversi interessi coinvolti. L’obiettivo di queste regole è di tutelare la buona gestione e, nel contempo, gli interessi di soci, creditori e dipendenti.” Questa è la definizione che “Il Sole 24 Ore” attribuisce al concetto di corporate governance. Qui il termine governance è utilizzato al fine di enfatizzare nelle discipline aziendali, il senso di responsabilità che le imprese devono mettere in atto nella loro azione di governo. Un numero crescente di contributi ha di recente messo in luce il ruolo fondamentale che modelli di impresa orientati a una governance multi-stakeholder o, più in generale, a principi di responsabilità sociale, possono contribuire al successo economico dell’impresa e allo sviluppo socio-economico del territorio in cui essa opera.

La responsabilità sociale d’impresa può esprimere a pieno le proprie potenzialità esclusivamente se interpretata in ottica di modello di governance allargata dell’impresa orientata a una gestione delle relazioni in prospettiva multi-stakeholder.

Il sistema di gestione così inteso prevede l’utilizzo da parte delle organizzazioni di sei strumenti di CSR i quali trovano una loro giustificazione all’interno del meccanismo della reputazione e sono finalizzati ad accrescere la fiducia degli stakeholder verso l’impresa.
Gli strumenti che danno attuazione al modello che fa riferimento all’idea del contratto sociale tra impresa e suoi stakeholder sono:

1) Visione etica d’impresa che non è una semplice affermazione della missione produttiva dell’impresa ma una visione del contratto sociale che l’impresa offre ai suoi stakeholder cioè del bilanciamento equo tra i loro interessi. Essa identifica un criterio etico di bilanciamento tra i molteplici diritti e le molteplici aspettative dei vari stakeholder componendo in un quadro unitario di tipo strategico la missione e i valori dell’organizzazione.

2) Codice etico che enuncia l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dell’organizzazione nei confronti di tutti i suoi stakeholder. Esso contiene i principi che definiscono l’insieme bilanciato dei diritti e dei doveri nei confronti di ciascuna categoria di stakeholder, le norme di comportamento etico per ogni area a rischio e divieti delle forme tipiche di opportunismo, e standard di condotta preventivi
raccomandati.

3) Formazione della cultura di impresa costituita dall’insieme delle attività che sviluppano e adeguano nel tempo la capacità di riconoscere, analizzare e risolvere i dilemmi etici a livello organizzativo e attraverso la quale è possibile comunicare e creare condivisione attorno ai valori e ai principi del Codice etico, oltre che favorire l’introduzione dei diversi strumenti di responsabilità sociale. Essa offre la necessaria competenza per l’interpretazione degli eventi organizzativi alla luce della loro rilevanza rispetto ai principi etici e trasmette il senso di impegno sui principi e le norme di condotta.

4) Sistemi organizzativi di attuazione e controllo che rappresentano l’infrastruttura dell’organizzazione per il sostegno, il miglioramento e il controllo della performance etica, attraverso l’allineamento delle strategie, delle politiche e degli obiettivi aziendali con i valori e i principi etici condivisi. Essi sono costituiti da un comitato etico in grado di rappresentare il punto di vista dei vari stakeholder; da forme di controllo top down (audit), dallo sviluppo di un dialogo bottom up per integrare la CSR negli obiettivi di lavoro e da sistemi di valutazione e incentivazione materiale e immateriale del personale legati ai risultati di CSR.

5) Rendicontazione sociale che prevede la predisposizione di un sistema di misurazione e di raccolta sistematica, organizzazione e comunicazione dei dati relativi all’impatto delle attività dell’organizzazione sul benessere dei vari stakeholder, che comporta la valutazione della coerenza fra i risultati conseguiti e gli obiettivi derivanti dalla missione, dai valori e dal Codice etico; e che presuppone il rilevamento, tramite il dialogo con gli stakeholder, del grado di soddisfazione o insoddisfazione in merito alla corrispondenza fra le loro aspettative, gli obiettivi e i risultati delle attività  dell’organizzazione. La rendicontazione prevede la comunicazione di principi e standard per fornire agli stakeholder parametri di giudizio, l’illustrare la relazione fra performance e impegni, i risultati ottenuti per ciascuno stakeholder (valore economico distribuito, altri benefici o costi allocati) e l’inclusione del punto di vista degli stakeholder (credibilità e rilevanza ).

6)Verifica e certificazione esterna della CSR svolta da un organismo terzo indipendente per accertare la conformità degli strumenti di responsabilità sociale adottati e attuati dall’organizzazione sulla base di evidenze di processo e di risultato per ciascuno strumento; essa accresce la credibilità dell’impresa nei
confronti degli stakeholder.

Fonte: EconomEtica (2008)

Come COMUNICARE bene il proprio percorso di CSR (Corporate Social Responsability)​

Il principale strumento per divulgare il percorso verso una CRESCITA SOSTENIBILE è

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’: un must per Hidra

E’ lo strumento attraverso cui un’impresa si presenta all’esterno, ai propri stakeholder, al mercato. Uno strumento di trasparenza con cui è possibile analizzare tutti gli aspetti organizzativi e di performance dell’impresa.

Non c’è una legge che imponga un metodo uniforme ma esistono delle linee guida alle quali ci si può riferire: sono quelle del Global Reporting Initiative, un gruppo no-profit fondato a Boston nel 1997. A luglio 2018 è entrata in vigore la versione aggiornata con le nuove 36 linee guida che aiutano i soggetti interessati a fare relazioni comprensibili, esaustive e trasparenti per rendere conto della propria attività per quanto riguarda temi come la politica adottata nei confronti dei propri dipendenti, le emissioni di gas serra, la cosiddetta impronta idrica e molto altro.  Ecco un interessante approfondimento sul BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ .

bilancio di sostenibilità

E’ chiaro che non basta limitarsi ad adottare politiche di crescita sostenibile. Diventa fontamentale per le imprese COMUNICARLO adeguatemente sia internamente che esternamente attraverso strumenti di marketing tradizionale e digitale. Un attento piano di Comunicazione, una particolare attenzione alla Brand Reputation, una corretta gestione dei Social Media e del Blog aziendale sono la chiave per l’attuazione di un’efficace politica di CSR che dia la giusta visibilità e aiuti concretamente anche dal lato pratico di accesso al credito, alle risorse umane e materiali.

Hidra e la Corporate Compliance

Nell’area della corporate compliance, vantiamo una pluralità di competenze specialistiche per fornire assistenza nella predisposizione ed implementazione di Modelli Organizzativi ex D.Lgs. n. 231/2001 e di Codici Etici. Alcuni dei nostri professionisti sono anche membri di organismi di vigilanza ed hanno partecipato ad attività di compliance straordinarie connesse a processi di ristrutturazione di grandi imprese. Assistiamo, inoltre, i nostri clienti nei procedimenti scaturenti da possibili violazioni di compliance, inclusi procedimenti penali e per l’accertamento della responsabilità da reato degli enti, nonché nei procedimenti amministrativi relativi a qualsiasi indagine o procedura aperta dalle autorità competenti.