COME REDIGERE UN BILANCIO DI SOSTENIBLITA'
In questa sezione approfondiremo il documento principe di un percorso di Sostenibilità, ossia il Bilancio di Sostenibilità anche detto Report di Sostenibilità.
Cos’è un Bilancio di Sostenibilità
Il bilancio di sostenibilità è un documento – esito di un processo – con cui un’organizzazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse (ECONOMICHE-SOCIALI-AMBIENTALI) in un dato periodo, in modo da consentire agli stakeholder di conoscere, formulare e restituire un proprio giudizio su come l’organizzazione stessa interpreta la propria missione.
La rendicontazione è il PROCESSO che permette di creare i presupposti necessari alla realizzazione del Bilancio sociale.
Il bilancio è il PRODOTTO nel quale il processo trova adeguata finalizzazione, destinato a essere diffuso all’ interno e all’ esterno dell’organizzazione che lo realizza.
- Un documento prodotto e pubblicato da un’organizzazione
- Uno strumento di comunicazione verso gli stakeholder
- Un rendiconto di attività e risultati rispetto ad un periodo definito
- Una fotografica dell’organizzazione per perseguire la trasparenza verso gli stakeholder
- Uno strumento di responsabilità sociale per accrescere la fiducia degli stakeholder e garantire la reputazione.
Presupposti per una buona rendicontazione
- Chiara formulazione di valori e finalità che presiedono al Bilancio di sostenibilità
- Identificazione di programmi, piani e progetti in cui si articola il profilo metodologico
- Il coinvolgimento interno degli organi di governo
- Il coinvolgimento degli stakeholder nella programmazione, redazione, valutazione degli esiti e nell’individuazione di obiettivi di miglioramento
- L’allineamento e l’integrazione con gli strumenti di programmazione, controllo, valutazione e rendicontazione già esistenti
- L’esistenza di un sistema informativo in grado di supportare efficacemente l’attività di rendicontazione
- La continuità del sistema
I principi di rendicontazione del Report di Sostenibilità
La qualità del Bilancio di Sostenibilità è frutto del rispetto di alcuni principi imprescindibili durante la redazione del documento.
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LA DEFINIZIONE DEL CONTENUTO DEL BILANCIO
- Principio di MATERIALITA’
Le informazioni contenute nel bilancio si riferiscono a temi e indicatori che riflettono gli impatti economici, ambientali e sociali rilevanti, o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. È definita una soglia (materialità) oltre la quale un determinato tema diventa sufficientemente importante da dover essere incluso nel bilancio.
- Principio di INCLUSIVITA’ degli stakeholder
L’organizzazione individua i propri stakeholder e descrive in che modo ha risposto e soddisfatto alle loro aspettative emerse dal processo di stakeholder engagement.
- Contesto di SOSTENIBILITA’
Il bilancio illustra le performance dell’organizzazione con riferimento al tema della sostenibilità, ovvero come essa contribuisce al miglioramento o al peggioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali.
- Principio di COMPLETEZZA
Il bilancio contiene le informazioni che riflettono gli impatti economici, sociali e ambientali rilevanti, così da permettere agli stakeholder un’analisi delle performance realizzate nel perimetro di riferimento e nel periodo di competenza.
I PRINCIPI DI GARANZIA DELLA QUALITA’ DEL BILANCIO
- Principio di EQUILIBRIO
Il bilancio riflette gli aspetti positivi e negativi della performance dell’organizzazione al fine di agevolare un’interpretazione corretta e aggiornata, con contenuti per quanto possibili oggettivi, imparziali e inopinabili.
- Principio di CHIAREZZA
I dati disponibili sono presentati in maniera tale da risultare comprensibili e accessibili agli stakeholder che li utilizzano.
- Principio di COMPARABILITA’
La stesura del bilancio agevola l’interpretazione da parte dello stakeholder dei cambiamenti delle performance dell’organizzazione nel corso del tempo e permette l’analisi comparativa rispetto ad altre organizzazioni e periodi.
- Principio di ACCURATEZZA
Le informazioni incluse nel bilancio sono sufficientemente accurate e dettagliate per permettere agli stakeholder una valutazione qualitativa e quantitativa adeguata delle performance aziendali.
- Principio di TEMPESTIVITA’
Il bilancio viene realizzato a cadenza regolare e gli stakeholder vengono informati tempestivamente al fine di prendere decisioni consapevoli.
- Principio di AFFIDABILITA’
Le informazioni ed i processi utilizzati per produrre il bilancio sono raccolti, preparati, registrati, analizzati e comunicati in modo tale da poterne determinare la qualità e la rilevanza delle informazioni.
Gli standard per la redazione del bilancio
Nel panorama internazionale ci sono diversi standard per la rendicontazione del Bilancio di Sostenibilità.
Il più diffuso e riconosciuto a livello mondiale è quello istituito dal Global Reporting Initiative, un gruppo no-profit fondato a Boston nel 1997. Secondo le GRI Sustainability Reporting Guidelines:
- Gli standard GRI offrono uno strumento di monitoraggio, rendicontazione e comunicazione del processo di gestione responsabile intrapreso dall’organizzazione, che tende a rendere visibili le performance ambientali, sociali ed economiche dell’impresa.
- Rappresentano uno strumento di pianificazione e controllo che analizza le attività e i servizi svolti dall’azienda valutandoli secondo le logiche dell’efficienza economica, della tutela ambientale e di quella sociale.
Per le organizzazioni che operano nel territorio dell’Unione Europea, esse stesse o delle loro controllate, possono trovare applicazione gli standard di rendicontazione di sostenibilità realizzati dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG). Questi standard sono:
- European Sustainability Reporting Standards (ESRS)
Sono standard europei che consentono la raccolta di dati quantitativi su diverse categorie di informazioni connesse alle tematiche ambientali, sociali e di governance con l’obiettivo di produrre un documento coerente e standardizzato, migliorando la comparazione dell’andamento delle aziende.
L’analisi di materialità secondo ESRS si fa doppia: la valutazione delle ricadute delle attività dell’organizzazione sull’ambiente e il tessuto sociale circostante (prospettiva inside-out) viene affiancata all’analisi degli effetti economici che le questioni di sostenibilità producono sull’azienda (prospettiva outside-in).
- Volontary reporting standard for SMEs (VSME)
EFRAG ha predisposto un set di standard di rendicontazione per le Piccole e Medie imprese che scelgono volontariamente di redigere un Report di Sostenibilità. Questo consente loro di migliorare:
- Competitività e reputazione
- Organizzazione interna
- Trasparenza e responsabilità, anche in ottica di un più facile accesso al credito.
Rispetto ai GRI e agli ESRS, non è prevista l’analisi di materialità per chi sceglie di rendicontare secondo i VSME, facilitando il processo di raccolta e valutazione dei dati, senza che questo comporti una ridotta qualità del contenuto.
Quando il Bilancio di Sostenibilità è obbligatorio per le aziende
La Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive) ha posto l’obbligo a comunicare informazioni di carattere non finanziario e dati relativi all’analisi del proprio modello aziendale, delle politiche, dei risultati, dei principali rischi e indicatori chiavi di prestazione, includendo:
- Le informazioni in materia ambientale
- Gli aspetti sociali e attinenti ai dipendenti
- Il rispetto dei diritti umani
- La lotta alla corruzione attiva e passiva.
L’obbligo di rendicontazione previsto riguarda imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico e gli enti di interessi pubblico che sono imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, in ciascun caso aventi in media più di 500 lavoratori.
La Direttiva UE 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD) ha reso obbligatorio il Bilancio di Sostenibilità per un gruppo più esteso di soggetti economici a partire da date differenti:
DAL 2024
- Grandi aziende già soggette alla NFRD e che superano almeno due fra i seguenti parametri: 500 dipendenti, €20 milioni in stato patrimoniale, €40 milioni in ricavi netti
DAL 2025
- Grandi aziende che superano almeno due fra i seguenti parametri: 250 dipendenti, €25 milioni in stato patrimoniale, €50 milioni in ricavi netti
DAL 2026
- Piccole e Medie imprese (PMI) quotate in Borsa che superano almeno due dei seguenti parametri: 10 dipendenti, €450 mila in stato patrimoniale, € 900 mila in ricavi netti
DAL 2028
- Imprese figlie e succursali con capogruppo extra-UE per le quali la società madre abbia generato nel territorio UE ricavi netti superiori a €150 milioni per ciascuno degli ultimi due esercizi consentivi e almeno un’impresa figli soddisfi i requisiti dimensionali della CSRD, oppure una succursale in UE abbia generato ricavi netti superiori a €40 milioni nell’esercizio precedente.
Le organizzazioni soggette a CSRD sono chiamate a redigere il proprio Bilancio di Sostenibilità seguendo gli standard ESRS. Inoltre, la stessa Direttiva chiede loro di comunicare le informazioni su come e in che misura le attività sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili dal Regolamento Tassonomia (Regolamento UE 2020/852).
Report Integrato (integrated reporting)
Il Report Integrato è una comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance, le performance e le prospettive di un’organizzazione consentono di creare valore nel breve, medio e lungo periodo nel contesto in cui questa opera. La redazione di questo documento si basa sul Framework internazionale ad opera dell’International Integrated Reporting Council (IIRC).
Questo tipo di documento consente alle aziende di:
- Migliorare la qualità delle informazioni sugli aspetti più materiali al fine di condividerli sul mercato, consolidando le relazioni con gli stakeholder
- Promuovere un approccio unitario, efficace ed efficiente alla rendicontazione delle performance basato sull’identificazione e comunicazione dei fattori che influenzano la propria capacità di generare valore
- Adottare una logica integrata nei processi decisionali capace di valutare gli impatti e creare valore nel tempo, allineando i processi interni alla propria strategia.
Un Report Integrato fornisce informazioni dettagliate sui seguenti aspetti:
- L’ambiente esterno, che influisce sull’organizzazione
- Le risorse e le relazioni utilizzate e influenzate dall’organizzazione, che vengono denominate capitali, e sono suddivise in diversi tipi: finanziarie, produttive, intellettuali, umane, sociali e relazionali, naturali
- La modalità con cui l’organizzazione interagisce con l’ambiente esterno e i capitali per creare valore nel breve, medio e lungo termine.
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