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COME REDIGERE IL BILANCIO o REPORT DI SOSTENIBILITA'

Cos’è un Bilancio di Sostenibilità

Il bilancio di sostenibilità è un  documento  – esito  di  un  processo  – con  cui  un’organizzazione rende conto   delle   scelte,   delle   attività,   dei   risultati   e   dell’impiego   di   risorse (ECONOMICHE-SOCIALI-AMBIENTALI)  in  un  dato  periodo,  in  modo  da consentire  agli  stakeholder  di  conoscere,  formulare  e  restituire  un  proprio giudizio su come l’organizzazione stessa interpreta la propria missione. La  rendicontazione  è  il PROCESSO  che  permette  di creare  i  presupposti  necessari alla  realizzazione  del  Bilancio sociale. Il   bilancio   è   il   PRODOTTO   nel quale  il  processo  trova  adeguata finalizzazione,  destinato  a  essere diffuso    all’ interno    e    all’ esterno dell’organizzazione che lo realizza.
  • Un documento prodotto e pubblicato da un’organizzazione
  • Uno strumento di comunicazione verso gli stakeholder
  • Un rendiconto di attività e risultati rispetto ad un periodo definito
  • Una fotografica dell’organizzazione per perseguire la trasparenza verso gli stakeholder
  • Uno strumento di responsabilità sociale per accrescere la fiducia degli stakeholder e garantire la reputazione.

Le linee guida per la redazione del bilancio

Non c’è una legge che imponga un metodo uniforme ma esistono delle linee guida alle quali ci si può riferire: sono quelle del Global Reporting Initiative, un gruppo no-profit fondato a Boston nel 1997.

“Sustainability reporting is the practice of measuring,  disclosing, and being accountable to internal and  external stakeholders for organizational performance towards the goal of sustainable development”

Secondo le GRI Sustainability Reporting Guidelines:
  • è lo strumento di monitoraggio, rendicontazione e comunicazione del processo di gestione responsabile intrapreso dall’organizzazione, che tende a rendere visibili le performance ambientali, sociali ed economiche dell’impresa.
  • Inoltre, rappresenta uno strumento di pianificazione e controllo che analizza le attività e i servizi svolti dall’azienda valutandoli secondo le logiche dell’efficienza economica, della tutela ambientale e della tutela sociale…
linee guida GRI

Presupposti per una buona rendicontazione

  • Chiara formulazione di valori e finalità che presiedono al Bilancio di sostenibilità
  • Identificazione di programmi, piani e progetti in cui si articola il profilo metodologico
  •  Il coinvolgimento interno degli organi di governo
  •  Il coinvolgimento degli stakeholder nella programmazione, redazione, valutazione degli esiti e nell’individuazione di obiettivi di miglioramento
  •  L’allineamento e l’integrazione con  gli strumenti di programmazione, controllo, valutazione e rendicontazione già esistenti
  •  L’esistenza di un sistema informativo in grado di supportare efficacemente l’attività di rendicontazione
  • La continuità del sistema

I principi di rendicontazione del Report di Sostenibilità

principi rendicontazione GRI
PRINCIPI DI DEFINIZIONE DEL CONTENUTO DEL BILANCIO
  • Principio di MATERIALITA’

Le informazioni contenute nel bilancio si riferiscono a temi e indicatori che riflettono gli impatti economici, ambientali e sociali rilevanti, o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. È definita una soglia (materialità) oltre la quale un determinato tema diventa sufficientemente importante da dover essere incluso nel bilancio.

  • Principio di INCLUSIVITA’ degli stakeholder

L’organizzazione individua i propri stakeholder e descrive in che modo ha risposto e soddisfatto alle loro aspettative emerse dal processo di stakeholder engagement.

  • Contesto di SOSTENIBILITA’

Il bilancio illustra le performance dell’organizzazione con riferimento al tema della sostenibilità, ovvero come essa contribuisce al miglioramento o al peggioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali.

  • Principio di COMPLETEZZA

Il bilancio contiene le informazioni che riflettono gli impatti economici, sociali e ambientali rilevanti, così da permettere agli stakeholder un’analisi delle performance realizzate nel perimetro di riferimento e nel periodo di competenza.

I PRINCIPI DI GARANZIA DELLA QUALITA’ DEL BILANCIO
  • Principio di EQUILIBRIO

Il bilancio riflette gli aspetti positivi e negativi della performance dell’organizzazione al fine di agevolare un’interpretazione corretta e aggiornata, con contenuti per quanto possibili oggettivi, imparziali e inopinabili.

  • Principio di CHIAREZZA

I dati disponibili sono presentati in maniera tale da risultare comprensibili e accessibili agli stakeholder che li utilizzano.

  • Principio di COMPARABILITA’

La stesura del bilancio agevola l’interpretazione da parte dello stakeholder dei cambiamenti delle performance dell’organizzazione nel corso del tempo e permette l’analisi comparativa rispetto ad altre organizzazioni e periodi.

  • Principio di ACCURATEZZA

Le informazioni incluse nel bilancio sono sufficientemente accurate e dettagliate per permettere agli stakeholder una valutazione qualitativa e quantitativa adeguata delle performance aziendali.

  • Principio di TEMPESTIVITA’

Il bilancio viene realizzato a cadenza regolare e gli stakeholder vengono informati tempestivamente al fine di prendere decisioni consapevoli.

  • Principio di AFFIDABILITA’

Le informazioni ed i processi utilizzati per produrre il bilancio sono raccolti, preparati, registrati, analizzati e comunicati in modo tale da poterne determinare la qualità e la rilevanza delle informazioni.

Quando il Bilancio di Sostenibilità è obbligatorio per le aziende

La direttiva numero 95 del 2014 (2014/95/UE), recepita solo alla fine del 2016 da parte del Parlamento e del Consiglio europeo, ha reso questo tipo di bilancio obbligatorio. Non per tutte le realtà. Difatti sono tenute a redigere un Bilancio di Sostenibilità tutte le “imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico e gli enti di interesse pubblico che sono imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, in ciascun caso aventi in media più di 500 lavoratori, nel caso di un gruppo, da calcolarsi su base consolidata”. Per base consolidata si intende un bilancio consolidato che soddisfi determinati criteri stabiliti dalla legge: il totale dell’attivo dello stato patrimoniale dev’essere superiore a 20 milioni di euro oppure, in alternativa, il totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni deve superare i 40 milioni. La stessa direttiva, però, aggiunge che “ciò non dovrebbe impedire agli Stati membri di chiedere la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario a imprese e gruppi diversi dalle imprese che sono soggette alla presente direttiva”. Dal 2021 la pubblicazione del Bilancio Sociale diventerà obbligatorio per gli enti del Terzo settore. Il documento di rendicontazione non finanziaria avrà caratteristiche e finalità simili al Bilancio di sostenibilità. Questa novità interesserà:
  • gli enti con ricavi superiori ad 1 milione di euro;
  • le imprese sociali (ivi comprese cooperative sociali e consorzi) e i gruppi di imprese sociali (tenuti a redigerlo in forma consolidata);
  • i Centri di Servizio per il Volontariato.
Diffusione del Bilancio di Sostenibilità
diffusione bilancio sostenibilità

Report Integrato

“Un report integrato è una comunicazione sintetica che  illustra come la strategia, la governance, le  performance e le prospettive di un’organizzazione  consentono di creare valore nel breve, medio e lungo  periodo nel contesto in cui essa opera” (IIRC,  Framework, 2013) “Lo scopo principale di un Report Integrato consiste nel dimostrare ai fornitori di capitale finanziario come un’organizzazione è in grado di creare valore nel tempo. Un report integrato è rivolto a tutti gli stakeholder interessati alla capacità di un’organizzazione di creare valore nel tempo, tra cui i dipendenti, i clienti, i fornitori, i partner commerciali, le comunità locali, i legislatori, gli organismi di regolamentazione e i responsabili delle decisioni politiche” Un Report Integrato fornisce informazioni dettagliate sui seguenti aspetti: ▪ l’ambiente esterno, che influisce sull’organizzazione; ▪ le risorse e le relazioni utilizzate e influenzate dall’organizzazione, che vengono denominate capitali, e sono suddivise in diversi tipi: finanziarie, produttive, intellettuali, umane, sociali e relazionali, e naturali; ▪ la modalità con cui l’organizzazione interagisce con l’ambiente esterno e i capitali per creare valore nel breve, medio e lungo termine Per maggiori approfondimenti leggi lo SPECIALE dedicato INTEGRATED REPORT nelle nostre News.